EVENTI

festa della luna

La Festa della Luna nasce come omaggio alla Luna che regola i flussi ed i riflussi

Delle maree in un continuo alternarsi di essere e non essere …così questa è “la scusa – movente” che ci riunisce tutti per una sera.

Il pubblico si darà appuntamento in un immaginario foyer all’aperto, fino a quando si giungerà all’ora prevista, a quel punto gli spettatori, insieme agli attori, ai musicisti , ai giocolieri formeranno un corteo  a raggiungere l’area dello spettacolo. ..così tutti si sistemeranno per l’evento fra fiaccole, lumini e le luci dal cielo della notte.

 

In una delle più grandi dimore sabaude, Patrimonio dell’Umanità Unesco, che ha visto il passaggio di duchi, principi e re, per sette secoli, e che è stata, televisivamente parlando, la residenza di “Elisa di Rivombrosa”

 

manifesto medico ad agliè

                                     Giardino del Castello di Agliè, piazza Castello, Agliè (TO)

Sabato 26 luglio, ore 20.30

 

Ingresso: posto unico 10 euro (+ 2 euro ingresso giardino + 1 euro prevendita). Ingresso al giardino gratuito per i possessori di Carta Musei e gli under 65.  

Info e Prenotazioni: 0124/330137 o 338/3438341

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Mostra di Renoir - Dalle Collezioni del Musee d'Orsay e dell'Orangerie

Dalle Collezioni
del Musée d’Orsay
e dell’Orangerie

Torino

GAM – Galleria Civica
d’Arte Moderna
e Contemporanea

23 Ottobre 2013
23 Febbraio 2014

Infoline +39 0110881178

Servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00

Orari

Martedì – Domenica: dalle 10.00alle 19.30
Giovedì: la mostra si prolungafino alle 22.30.
Chiuso il lunedì.
La biglietteria chiude un’ora prima.

Festività

Venerdì 1 novembre: 10.00-19.30
Domenica 8 dicembre: 10.00-19.30
Martedì 24 e martedì 31 dicembre: 10.00-14.00
Mercoledì 25 dicembre: chiuso
Giovedì 26 dicembre: 10.00-22.30
Mercoledì 1 gennaio: 14.00-19.30
Lunedì 6 gennaio: 10.00-19.30

Dove

Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta, 31 – 10128 Torino

BIGLIETTI

Solo MOSTRA

Intero  € 12,00
Ridotto € 9,00
Gruppi  € 8,00
Scuole   € 5,00
Famiglia € 24,00 (2 adulti + 1 ragazzo di età inferiore a 14 anni)

MOSTRA + GAM

Intero: € 15,00
Ridotto: € 11,00
Gruppi: € 10,00
Famiglia: € 30,00 (2 adulti + 1 ragazzo di età inferiore a 14 anni)

Per entrambe le soluzioni (Mostra o Mostra + GAM), Ingresso libero con Abbonamento Musei, Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card!

I biglietti sono anche acquistabili online sul sito Ticketone o presso tutti i punti vendita della rete nazionale di prevendita TicketOne. Clicca qui, per sapere quello a te più vicino

VIDEOGUIDE

Disponibili in italiano, inglese e francese: € 6,00
A cura di Antenna International

VISITE GUIDATE

Fatti accompagnare in un affascinante percorso attraverso l’opera del grande maestro francese, prenota una visita guidata alla mostra!

Visite guidate per singoli

Le visite avranno luogo nei seguenti orari:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato alle 16.00;
Giovedì alle 19.00;
Domenica alle 10.30 e alle 16.00.
Prezzo: € 7,00 a persona (include radioguida)
É sempre consigliata la prenotazione al call center +39 0110881178 con diritto di prevendita (€ 1,50)

Visite guidate per gruppi

Solo MOSTRA

Scuole materne e elementari: € 70,00
Scuole medie e superiori: € 83,00
Gruppi: € 117,00
Scuole (in lingua straniera): € 103,00
Gruppi (in lingua straniera): € 137,00

MOSTRA + GAM

Scuole materne e elementari: € 80,00
Scuole medie e superiori: € 100,00
Gruppi: € 135,00
Scuole (in lingua straniera): € 120,00
Gruppi (in lingua straniera): € 155,00

I prezzi sopra riportati sono comprensivi del noleggio delle radioguide, che per le scuole e i gruppi con guida in mostra è obbligatorio.
I sistemi, per coloro che ne fossero sprovvisti, possono essere noleggiati direttamente in mostra.

Solo MOSTRA

Gruppi: € 30,00
Scuole (a classe): € 15,00

MOSTRA + GAM

Gruppi: € 35,00
Scuole (a classe): € 20,00

Per la prima volta in Italia, questa mostra riunisce una sessantina di opere di Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), eccezionalmente prestate dal Musée d’Orsay e dall’Orangerie.

Frutto di una storia lunga, a volte movimentata, nella quale l’artista è in qualche occasione intervenuto direttamente, queste collezioni sono tra le più ricche al mondo, e permettono di ricostruire nella sua completezza il percorso artistico di uno dei maestri dell’Impressionismo.

La mostra invita a seguire Renoir attraverso i grandi temi che hanno attraversato la sua opera, dagli inizi nella Parigi degli anni sessanta dell’Ottocento, quando incontra Monet, Bazille, Cézanne, Degas, Pissarro e Manet, fino ai grandi nudi femminili degli ultimi anni, passando per i ritratti delle grisettes, le sartine di Montmartre, quelli dei suoi amici e familiari, i paesaggi e i fiori che celebrano la vitalità della natura, o ancora l’evocazione gioiosa e lirica dei balli e delle feste popolari.

I capolavori qui raccolti testimoniano quanto, al di là dello stereotipo che troppo frequentemente lo identifica solo come pittore della spensieratezza e della gioia di vivere, Renoir fu un artista in perenne ricerca, sempre pronto a misurarsi con il nuovo; al tempo stesso, un impressionista che sconvolge le regole della rappresentazione, e un classico che ama la bella tradizione.

Nessun’altra collezione al mondo è in grado di offrire una dimostrazione più eclatante di questo percorso di quella che le opere del Musée d’Orsay e dell’Orangerie permettono di presentare oggi a Torino.

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Poesia,Musica,Teatro,raccolta letteraria prossima uscita di Lara Mira,

con l’aggiunta delle sezioni:

massime, pensieri, cultura e società

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Voce solista,Composizione,Autrice,Art Producer&…  Sin da bambina manifesta la passione per la scrittura,la musica,le arti,la recitazione,la danza;suona ad orecchio il pianoforte a coda di famiglia,apprende le tecniche del corpo attraverso la danza classica per poi perfezionarsi nella danza moderna e nella danza jazz.. Dopo il conseguimento della maturità linguistica accede all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica(Bo)e apprende il metodo Konstantin Stanislavskij.. L’anno successivo passa la selezione per entrare alla Scuola di Teatro La Scaletta(Roma)con un’originale interpretazione di Io ti amo(di Stefano Benni)e Qualche buona parola per certi vizi(di V.MajaKovskij)e qui completa la formazione con il metodo Orazio Costa;prima di accedere alla Scuola lavora come speaker radiofonica e televisiva per emittenti private e in qualità di inviata per le interviste. Il primo risultato letterario arriva alla fine della scuola con un’opera dal titolo d’Annunzio e la Duse premiata nelle sezioni letteratura e critica successivamente nella biennale internazionale Leonardo da Vinci(Roma) Lara entra nel mondo dei locali e delle discoteche(dopo i villaggi turistici nei quali insegnava coreografia e tecniche del corpo e dove si esibiva in spettacoli teatrali) prima come coreografa poi come voce,percussionista ed organizzatrice e così nasce il primo inedito:La tua ombra(music video my Gallery)

   DIARIO

      http://youtu.be/96nLIfS_Afo

        http://it.myspace.com/laramira

            www.youtube.com/user/LaraMiraLara

            http://www.facebook.com/lara.mira.90

        http://chiavedivolta.wordpress.com/2012/12/28/lara-mira/

 

IL TEMPO NON È LA CAUSA DELLA NOSTRA

DIMENTICANZA….

L’emozione negativa prodotta da traumi o sofferenze può produrre una dimenticanza; questo meccanismo definito e identificato da Freud come rimozione è un’operazione del tutto inconscia; il soggetto respinge e mantiene fuori dalla coscienza, pensieri, immagini, eventi passati, che rischierebbero di provocargli un dolore insostenibile.

Secondo la nozione di rimozione, non ci sarebbe cancellazione della traccia mnestica, ma questa si troverebbe in una condizione di non accessibilità al recupero cosciente.

Freud identifica alcuni meccanismi attraverso i quali i contenuti rimossi tentano attivamente di esprimersi in forme mascherate; la rimozione è un’attività dell’Io che impedisce all’impulso proibito proveniente dall’ES e a qualsiasi derivato di tale impulso, come ricordi, emozioni, desideri o fantasie, di giungere alla coscienza.

Nell’Interpretazione dei sogni ( 1899), Freud spiegava come il sogno fosse la principale di queste forme mascherate che i contenuti rimossi possono utilizzare per esprimersi.

Nella psicologia della vita quotidiana (1901) egli individuava altre forme di espressione del contenuto dimenticato in azioni che ci accompagnano nella vita di ogni giorno, come i lapsus, le dimenticanze, gli atti mancati.

Alcune forme di oblio possono avere una base organica ovvero essere originate da danni cerebrali provocati da traumi cranici, interventi chirurgici al cervello o da malattie degenerative al sistema nervoso centrale; in questo caso il termine oblio è giusto sostituirlo con amnesia.

L’amnesia post-traumatica è invece un fenomeno noto nell’ambito della psicologia giuridica; è di solito reversibile e colpisce le vittime di un’aggressione o di uno stupro e si potrebbe interpretare  come un comportamento di protezione del proprio stato mentale attraverso una temporanea negazione della violenza subita. Una situazione ricorrente è quella della vittima, che subito dopo un trauma, non trova parole per esprimere la sua condizione e nemmeno è in grado di accusare nessuno e in un secondo momento quando i ricordi riaffiorano, accade spesso che la sua testimonianza venga ritenuta distorta o inattendibile.

In merito agli studi sulla psicologia della testimonianza, diverse ricerche sperimentali hanno dimostrato che i testimoni di una scena emozionale (per esempio un furto, una rapina ecc), focalizzano l’attenzione su determinati particolari che suscitano loro paura e che si saldano in modo permanente nella loro memoria, ma difficilmente sono in grado di fornire informazioni importanti per l’identificazione del reo (come la descrizione esatta del vestito per esempio);  il loro ricordo è peggiore di quello che espongono, se per contro devono descrivere nei particolari una scena neutra. In un secondo tempo laddove affiorano i ricordi, accade spesso che la vittima non sia creduta e che la sua testimonianza a distanza di tempo venga ritenuta distorta o addirittura costruita allo scopo di ingannare gli inquirenti.

.La memoria non è un sistema unitario, ma è costituita da un insieme di componenti e da un insieme di processi che sono responsabili sia dell’elaborazione dell’informazione dopo che è stata percepita, sia del suo immagazzinamento ed eventuale consolidamento nel tempo, sia infine del suo recupero attraverso varie forme di rievocazione.

Il decadimento della traccia mnestica dovuto al passare del tempo, dunque, non è mai sufficiente a spiegare la perdita di un ricordo.

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Benvenuto nel mondo di

Mondi Velati

La lettura digitale in ogni sua sfumatura

Mondi velati Editore, è una casa editrice nativa digitale, nata dalla volontà di dedicarsi prevalentemente a testi della cosiddetta tradizione esoterica e della letteratura fantastica.

Mondi Velati nasce dopo un lungo periodo di incubazione che parte dell’idea di trovare o ritrovare testi che hanno un accessibilità limitata sia per argomento che per diffusione.

L’esperienza dei fondatori in vari settori dal marketing alla comunicazione unito al desiderio di poter contribuire alla realizzazione della diffusione ad ampio raggio di quanto spesso viene velato dalla cultura ufficiale e dalle accademie hanno fatto si che si realizzasse il progetto Mondi Velati.

Mondi Velati si occuperà prevalentemente di testi di letteratura fantastica ed in particolar modo fantasy e di testi legati all’ermetismo.

La volontà di agire in questi due settori prevalenti, non è manifestazione di esclusione di altri eventuali argomenti che potranno colpire od interessare l’editore.

Velato come nascosto ai più ma non per questo meno importante.
La casa editrice Mondi Velati nasce nel 2012 dopo il lungo pellegrinaggio del suo fondatore Roberto Tamma alla ricerca di una strada per portare alla luce i testi che hanno ad oggi accessibilità limitata. Svelare è la parola chiave, portare nelle case, attraverso il potente strumento del web, le opere dell’universo fantasy ed i testi legati all’ermetismo, senza escludere sviluppi di nessun genere perché la crescita non può che risiedere nel mutamento.

Mondi Velati ha scelto di orientare la sua attività all’editoria digitale credendo in questo strumento che a tutti gli effetti sta trasformando nel complesso l’editoria, rendendo accessibile ad un numero sempre maggiore di utenti la conoscenza racchiusa in ogni libro.

Ogni opera è un viaggio unico e come tale risiede nella fantasia delle immagini che riusciamo a creare nella nostra mente mentre sfogliamo le sue pagine e quale genere meglio si avvicina all’idea di letteratura se non il fantasy dove a primeggiare sono il mito, il soprannaturale, l’immaginazione, il simbolo ed il surreale. Dove la scienza rimane fuori dalla porta, un modo di vivere la scrittura che si lega naturalmente anche all’illustrazione.

Accanto al fantasy Mondi Velati si occupa anche di ermetismo, molto spesso erroneamente considerato un genere eccessivamente aulico. Il termine derivante da Ermete, il Dio delle scienze occulte, in qualche modo ci rimanda al mistero che avvolge anche il genere fantasy e che attraverso le sue analogie si presta a più piani di lettura. Ed è proprio il fascino di questi diversi piani e la possibilità di un’interpretazione personale che ha avvicinato l’interesse della casa editrice verso questo genere letterario. Mondi Velati attraverso le sue scelte editoriali uniche vuole essere essa stessa un nuovo piano di lettura per offrire un orizzonte diverso da tutti gli altri.

Il fondatore

Roberto Tamma, nasce in Svizzera da madre Americana e padre Italiano e qui vive i suoi primi anni, durante il liceo si trasferisce in Italia dove successivamente frequenta in modo irrequieto i corsi di laurea di Giurisprudenza e Lettere e Filosofia. Senza completare l’iter accademico si dedica al lavoro passando dall’ I.T. alle Telecomunicazioni alla stampa locale.

I momenti di relax sono dedicati principalmente alla lettura di romanzi fantasy e fantastici in genere di cui è cultore ed esperto. Negli anni si è interessato alle dottrine ermetiche e tradizionali. Un posto speciale occupa la passione per i giochi di ruolo a cui da sempre si è applicato come giocatore e master, negli anni, insoddisfatto da quanto ha sperimentato, ha iniziato ad elaborare e sviluppare personalmente un gioco.

Nel 2012 dopo un lungo periodo di incubazione e preparazione ha deciso di fondare Mondi Velati Editore s.r.l., casa editrice che già dal nome evoca gli interessi principali sia del fondatore sia dei testi che nel tempo verranno pubblicati ma Roberto lascia le porte aperte anche ad altri generi di pubblicazioni da quelli che posso soddisfare il suo gusto personale al mondo accademico.

Tutti gli ebooks sono disponibili nelle migliori librerie online e su :

www.mondivelati.it

https://www.facebook.com/mondivelati.editore

https://plus.google.com/118125084594042043729

http://micheleleoneblog.blogspot.it/2013/08/particolare-di-san-michele-che-uccide.html

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PREMIO BIENNALE CARLO BONATTO MINELLA

seconda edizione 2013

Oltre il corpo…l’anima

Presidente di Giuria Vittorio  Sgarbi

Logo Bonatto Minella

 

 

 Vincitori e finalisti

 

Con grande emozione e soddisfazione Areacreativa42 annuncia i finalisti e i vincitori della II Edizione del Premio Carlo Bonatto Minella di pittura, scultura e fotografia.

Le opere ammesse al concorso sono state 823 di cui 273 per la categoria under 30 e 550 per la categoria over 30. 4 Vincitori per le due categorie, 2 menzioni speciali per i giovani e 40 finalisti.

Gli artisti finalisti, di entrambe le categorie, ricevono in premio la partecipazione, con l’opera selezionata, alla mostra collettiva di Villa Vallero, e per i vincitori vengono allestite le mostre nella dimora settecentesca di Casa Toesca. Entrambi gli eventi si terranno a Rivarolo Canavese (Torino) dal 16 novembre all’8 dicembre.

Dal 23 gennaio all’8 marzo 2014, la mostra dei vincitori sarà allestita nella Galleria Hernandez di Milano.

 

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 16 Novembre 2013 alle ore 15.00, nel Palazzo Comunale di Rivarolo Canavese alla presenza del Presidente di Giuria, Vittorio Sgarbi.

 

Si ringraziano i numerosissimi partecipanti, grazie ai quali il Premio ha avuto una bella e vasta risonanza, anche oltre i confini italiani, Vittorio Sgarbi, Antonio D’Amico, Camillo Langone, Guido Curto e Consuelo Hernandez per la preziosa disponibilità a vagliare tutte le opere, e le Accademie di Belle Arti per la diffusione del Premio tra gli studenti.

Siamo grati alla Fondazione CRT, ai Partner che hanno sostenuto il Premio, agli Enti che hanno  concesso il Patrocinio e a tutte le associazioni culturali e le realtà professionali che hanno dimostrato sensibilità e interesse, collaborando alla divulgazione del bando di concorso e segnalandolo agli artisti.

 

 

Vincitori della sezione artisti under 30 ex aequo

Valentina CECI   –   Simone GILARDI

 

Vincitori della sezione artisti over 30 ex aequo

Leo Ferdinando DEMETZ  –  Doriano SCAZZOSI

 

Menzioni speciali del Presidente di Giuria

Erika RIEHLE  –  Giuseppe LO SCHIAVO

 

 

Finalisti della sezione artisti under 30

Amedeo ABELLO e Federico MORANDO

Marianna ADEL LABIB – Chiara AIME – Jorit CERULLO

Stefano CESARATO – Anna CIRILLO

Alessandra DONNARUMMA – DIEGOKOI  

Miriam FERRARA – Mattia FERRETTI

Valentina GRILLI – Roberta LOGIUDICE

 Giacomo MODOLO – Michele PIERPAOLI

Sheila PIZZIGHELLO – Marco ROMANO

 Ilaria SAGARIA – Maria SAVOLDI

 

 

Finalisti della sezione artisti over 30

AQUA AURA – Anna CARUSO – Max CIOGLI

Elena Corina COHAL – Patrick DALLI – Mauro DAVOLI

 Antonio DE CHIARA – Jacopo DIMASTROGIOVANNI

Attilio GIORDANO – Ferdinando GRECO 

Anna MADIA – Tonino MATTU – Michela MILANI – Matteo PAGANI

Riccardo RUBERTI – Stefano SOLIMANI 

Laura TOSCA – Flavio ULLUCCI 

Alfonso e Nicola VACCARI  –  Giovanni ZODA  

INVITO

alla Cerimonia di Premiazione ed Inaugurazione delle mostre

SABATO 16 NOVEMBRE 2013

Sala Consiliare del  Municipio della Città di Rivarolo Canavese (TO)

via Ivrea n. 60

ore 15.00

Premia il Presidente di Giuria

Vittorio SGARBI

_______ . _______

Programma

ore 15.00

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

a seguire verrà servito un cocktail

Sala Consiliare del Municipio della Città di Rivarolo Canavese (TO), via Ivrea n. 60

ore 17.15

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DEI VINCITORI

Casa Toesca, Rivarolo Canavese, via Ivrea n. 42

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DEI FINALISTI

Villa Vallero, Rivarolo Canavese, c.so Indipendenza n. 68

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ore 20.00

CENA DI GALA

lectio magistralis di Vittorio Sgarbi

sull’arte contemporanea

Ristorante Royal Park Golf, Fiano (TO) Rotta Cerbiatta n. 24

costo della serata 100 euro

RSVP

per prenotazioni 335 1227609

info@areacreativa42.it

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Castello ducale di Agliè –  “Da Tuscolo ad Agliè”

locandina Agliè-Tuscolo

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Un’ Ora di Storia al Castello ducale di Agliè

autunno 2013

Castello ducale di Agliè

Salone San Massimo ore 17,00

ingresso libero

Il Castello ducale di Agliè torna ad ospitare, per il periodo Ottobre 2013 – Dicembre 2013, il consueto appuntamento con con le grandi e piccole storie nel ciclo di conferenze:

Un’Ora di Storia al Castello di Agliè

Esperti del settore, come di consueto, illustreranno al pubblico i temi del restauro, della conoscenza e della valorizzazione storico – artistica legata al Castello ducale di Agliè.

Le conversazioni si terranno nel Salone San Massimo ed avranno la durata di un’ora circa.

In questo ciclo di comunicazioni verrà dato ampio spazio alla lettura approfondita e inedita di alcune parti delle collezioni, con le relative problematiche di ricerca, conservazione, manutenzione e valorizzazione e ad aspetti inattesi che coinvolgono ambienti ed elementi decorativi della residenza, meno noti, ma di grande fascino.

Info:

Castello: 0124-330102

Castello Ducale di Agliè: piazza del Castello 2 Agliè (To)

CALENDARIO APPUNTAMENTI :

  • 04 ottobre 2013 – Giochi e Loisirs al Castello ducale di Agliè – Annamaria Aimone , Lisa accurti

  • 08 novembre 2013 – Da Agliè a Tuscolo , da Tuscolo ad Agliè – tenimenti e scavi sabaudi ai castelli romani tra storia e attualità – Lisa Accurti, Annamaria Aimone

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Castello ducale di Agliè

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Il Castello ducale di Agliè è di proprietà dello Stato dal 1939, prima era una residenza dei Savoia.
Oggi è Patrimonio Mondiale dell’ Unesco.

L’aspetto attuale, sostanzialmente unitario, del Castello è in realtà la sommatoria di quattro grandi fasi costruttive, in parte ancora individuabili e in parte inglobate ed obliterate all’interno della più recente trasformazione.
Il nucleo originario risale verosimilmente al XII secolo, durante il quale la dinastia dei San Martino si afferma nell’area canavesana: oggi solo pochi ma poderosi settori di muratura nell’area di nord ovest testimoniano l’esistenza di quella prima fortificazione.
A metà del secolo XVI il Castello conservava ancora l’impianto di fortilizio, era circondato da un fossato e composto da una torre e da edifici civili e rustici organizzati intorno ad una corte e affiancati da giardini.
La prima trasformazione si realizzò nel 1646 su committenza del conte Filippo San Martino, consigliere della reggente Maria Cristina di Francia: il progetto, che la tradizione non documentata fa risalire ad Amedeo di Castellamonte, interessò la parte di affaccio al giardino, la definizione del cortile di San Massimo attraverso la costruzione di due gallerie parallele e la costruzione della Cappella di San Massimo sul sito di un edificio religioso preesistente.Alla morte di Filippo di Aglié il programma di trasformazione viene interrotto: il Castello, noto attraverso le iconografie, si presentava già con struttura sostanzialmente simmetrica, a due corti, l’una interna (il cortile di S.Massimo) e l’altra esterna verso il borgo di Aglié, dal quale era divisa da un edificio porticato a un solo piano. Appare già realizzato il fronte est, caratterizzato dalle due torri padiglione affacciate sul giardino.Quest’ultimo si presentava a parterres, con alti terrazzamenti sostenuti da poderosi muri di sostegno articolati da nicchie animate da statue e telamoni.

Quasi un secolo dopo, quando nel 1763 il Castello venne acquistato dai Savoia come appannaggio del secondogenito Benedetto Maria Maurizio duca del Chiablese, prende consistenza un nuovo grandioso progetto di riqualificazione del complesso ad opera dell’architetto Birago di Borgaro.

Il progetto prevedeva la ridistribuzione degli appartamenti ducali nella zona nord verso il Borgo, coinvolto dall’architetto nel vasto programma di rinnovamento attraverso l’edificazione della attuale Chiesa parrocchiale collegata al Castello mediante una galleria coperta a due piani tuttora esistente.

Birago chiama ad Aglié gli artisti cari alla corte: il Collino per la statuaria delle fontane, lo stuccatore Bolina per gli apparati decorativi del grande atrio d’ingresso o salone di caccia. Anche le pertinenze (i giardini, le cascine, i mulini) partecipano al nuovo disegno nella sistemazione dei giardini e del parco, risolto in termini di rigorosa simmetria verde, con lago circolare al fondo lungo l’asse longitudinale; la sistemazione generale dell’impianto a verde venne curata da Michel Benard.

Anche questo progetto rimane incompiuto: nella facciata verso il borgo é evidente la soluzione di continuità tra la parte destra, realizzata, e quella sinistra, di timbro seicentesco.
Durante la dominazione napoleonica il Castello fu trasformato in ricovero di Mendicità, mentre il parco venne lottizzato e venduto a privati. Dal 1823 rientrò per eredità nei possedimenti reali e due anni più tardi ebbe inizio il quarto ed ultimo intervento di aggiornamento degli appartamenti, affidati dal Re Carlo Felice a Michele Borda di Saluzzo.

ll Castello fu ancora riarredato dagli artisti di corte: Paolo Cremona restaurò gli stucchi della Cappella di San Massimo dove Giacomo Spalla sistemò al centro dell’aula la colonna donata dal Papa aCarlo Alberto; Spalla allestì anche la Sala Tuscolana e le statue dei giardini. Venne realizzato il teatrino presso la Galleria dei Marmi, in luogo della obsoleta Cappella di San Michele. Nella seconda metà dell’Ottocento, infine, venne riallestita la Galleria Verde e portato il parco alla sua consistenza attuale, abbandonando le simmetrie verdi per la romantica versione pittoresca ancora conservata.

Venduto allo Stato nel 1939 il Castello venne destinato a museo di se stesso lasciandone immutate strutture e arredi.
IL PARCO, ANTICA RISERVA DI CACCIA

Il giardino e il parco, che circondano il Castello su tre lati, attestano il processo di nobilitazione operato sul territorio dalla presenza del Castello, intorno al quale ruotano anche le pertinenze rustiche: il mulino, le cascine Valle, Lavanderia, Allea o La Mandria, dalla facciata aulica inquadrata nel canocchiale prospettico di uno dei viali principali del parco.

Il giardino a sud ovest è organizzato a terrazzamenti posti su tre piani differenziati sorretti da maestose sostrutture originariamente rivestite a verde: quello basso (1867 c.a.) è disegnato all’inglese ed è caratterizzato dalla presenza dei grandi alberi, tra cui predominano i platani, il carpino bianco e la quercia rossa; al centro della composizione vi è lo specchio d’acqua circolare. Il piano intermedio (1646-57) a “parterres”, è caratterizzato dalle composizioni delle siepi in bosso ed è impreziosito dalle statue e fontane poste entro nicchie. Nel piano più elevato, o giardino pensile, tra le aiuole e le citroniere sono collocate la colombaia e una piccola fontana.

Il parco, separato dalla seconda metà dell’Ottocento dal resto del compendio ducale, si presenta oggi nella versione romantico-paesaggistica assunta solo a partire dalla metà del XIX secolo.

Introduce al percorso la grande fontana a ferro di cavallo, impreziosita dai gruppi scultorei dei fratelli Collino; intorno al “gran prato” si sviluppano i percorsi intersecantesi.

Sul fondo è ubicato il lago, diviso in due rami, ognuno con un’isola: su quella maggiore è collocato un padiglione di riposo, internamente un tempo affrescato e prospettante l’imbarcadero, caratteristica costruzione in legno lavorato a rustico. Presso il lago, su di una piccola altura sono sistemati reperti archeologici.

La presenza del verde organizzato intorno al Castello data al primo nucleo fortificato, ma la sistemazione del giardino nella attuale connotazione a tre livelli si colloca intorno alla metà del Seicento, con modifiche parziali più tarde.

Circa un secolo dopo e contestualmente alla terza fase di riplasmazione del Castello, venne allestito il parco, già lavorato a coltivi: i documenti restituiscono la memoria di un parco geometrico all’italiana, con parterres, labirinti, padiglioni. Solo intorno al 1839 il parco ebbe la sua attuale impaginazione romantica mediante una drastica trasformazione dell’impianto settecentesco.

Passato di proprietà allo Stato con il Castello nel 1939, il parco è stato risanato, bonificato, e restaurato a partire dagli anni Ottanta, mediante una serie progressiva di ininterrotti interventi.

Per informazioni:
E-mail :      sbap-to.aglie@beniculturali.it

Facebook :  https://www.facebook.com/Castellodiaglie

Telefono :   0124330102

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BIOGRAFIA

CHI È SGARBI

Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche.

Ogni sua iniziativa, ha il potere di catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico al quale il critico ha la capacità di rivolgersi in modo diretto, semplice, ironico ed efficace.

Tratto da : http://www.vittoriosgarbi.it

Nato a Ferrara l’8 maggio 1952.

Laureato in filosofia con specializzazione in storia dell’arte presso l’Università di Bologna.

È funzionario – storico dell’arte direttore coordinatore – assegnato alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia. Saggista e conduttore televisivo.

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© foto di Giordano Morganti

È autore di numerose pubblicazioni sull’arte e sulla critica d’arte…

È autore di numerose pubblicazioni sull’arte e sulla critica d’arte tra le quali: “Carpaccio”, Capitol Editore, Bologna, 1979; ha curato gli atti del convegno nazionale su Lorenzo Lotto (Asolo, 1980); “Palladio e la Maniera. I pittori vicentini del ‘500 e i collaboratori del Palladio, 1530-1630”, Electa, Milano, 1980; “Pietro Longhi. I dipinti di Palazzo Leoni Montanari”, Electa, Milano, 1982; “Gnoli”, FMR Editore, Milano, 1983 (Premio Acquasparta); “Antonio da Crevalcore e la pittura ferrarese a Bologna”, Mondadori, Milano, 1985; “Il sogno della pittura”, Marsilio Editori, Venezia, 1985 (Premio Estense 1985); “Carlo Guarienti”, Fabbri Editore, Milano, 1985. Ha curato la mostra su Valerio Adami nel 1985 al Centre Georges Pompidou e diverse mostre fra le quali: “Paesaggio senza territorio”, 1986;“Natura morta”, 1987, e “Il ritratto”, 1991, per il Castello di Mesola; “Vitalità della figurazione” (1988) per il Palazzo della Permanente a Milano. Mattioli (Il Bulino, 1987), Vangi (Il Bulino, 1988), Soutine (L’Obliquo, 1988). “Storia Universale dell’arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, Mondadori, Milano, 1988; “Rovigo. Le chiese”, Inventario dei beni artistici e storici di Rovigo, Marsilio Editore, Venezia, 1988; “Davanti all’immagine”, Rizzoli Editore, Milano, 1989 (Premio Bancarella 1990, nove edizioni, duecentomila copia); “Il pensiero segreto. Viaggi, incontri, emozioni”(settecentomila copie), Rizzoli Editore, Milano, 1990; “P. Brandolese. Del genio de’ lendinaresi per la pittura”, Minelliana, Rovigo, 1990; “La Certosa di Pavia. Le tarsie lignee”, Torchio de’ Ricci, Pavia, 1990; Ha curato la mostra e il catalogo di Botero. Dipinti, sculture, Disegni, Forte di Belvedere, Firenze (giugno 1991); “Dell’Italia. Uomini e luoghi”, Rizzoli Editore, Milano, 1991 (Premio Fregene 1991); “Roma: dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori”, Bompiani, Milano, 1991. Per la Fonit Cetra ha curato “Poesie d’amore” di John Donne, Andrew Marvell, William Shakespeare, traduzione di Vittorio Sgarbi (novembre, 1991). Ha curato la mostra e il catalogo “Scultura italiana del primo Novecento”, Castello di Mesola, Ferrara, maggio 1992; “Arturo Nathan. Illusione e destino”, Centro Saint-Benin, giugno 1992, “Le mani nei capelli”, Mondadori, Milano, 1993; “Lo sgarbino. Dizionario della lingua italiana”, Edizioni Larus, Bergamo, 1993; “Onorevoli fantasmi”, Mondadori, Milano, 1994.

Nel settembre 1994 è stata pubblicata dall’editore Liana Levi di Parigi, dall’editore Abbeville in America e dall’editore Hirmer in Germania la monografia su Vittore Carpaccio.

Nelle Lezioni Private pubblicate da Mondadori nel novembre 1995 parla di arte, di poesia e di letteratura mantenendo intatta quell’attenzione costante alle vicende della nostra quotidianità.
Nel novembre 1996 è uscito il secondo volume di “Lezioni Private”, edito dalla Mondadori.
Nel maggio 1998 è uscito il volume “Notte e giorno d’intorno girando” edito dalla Rizzoli.
Nel 1998 è uscito il volume “Gli immortali” edito dalla Rizzoli.

Il 5 dicembre 1998 è uscito il volume “A regola d’arte”, edito dalla Mondadori, del quale sono state realizzate nove edizioni.

Ha condotto dal 1992 al 1999 la fortunata rubrica televisiva Sgarbi Quotidiani. Nel dicembre 1999 ha pubblicato con la Casa Editrice Mondadori il volume “La casa dell’anima”. Nel dicembre 2000 è stato pubblicato il volume “Le tenebre e la rosa” edito dalla Rizzoli e una riedizione de “La storia universale dell’arte”. È stato titolare della rubrica televisiva “La casa dell’anima” e della trasmissione “Sgarbi Clandestini” in onda su Telemarket.

Vincitore del Premio Internazionale Flaiano per la televisione, 2000.

Nel mese di novembre 2001 è stato pubblicato il libro “Percorsi perversi” edito dalla Rizzoli.

Nel mese di marzo 2002 è stato pubblicato dalla Rizzoli, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il volume “Viaggio sentimentale e pittorico di un emiliano in Romagna”.

Nel mese di ottobre 2002 la Casa Editrice Bompiani ha pubblicato “Il bene e il bello. La fragile condizione umana” che, nel mese di dicembre, ha raggiunto la II edizione.

Nel mese di dicembre 2002 è stato pubblicato il volume “Da Giotto a Picasso” (Skira Editore).

Nel mese di gennaio 2003 la Skira Editore ha pubblicato il volume su Francesco Mazzola detto il Parmigianino in occasione del V° centenario della nascita del pittore.

Nel mese di gennaio 2003 è stato nominato, con decreto ministeriale, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. È uscito nel mese di novembre uno degli ultimi libri da lui scritto, edito dalla casa editrice Rizzoli Libri Illustrati, “Un Paese sfigurato”, oltre a il “Parmigianino” e “Francesco Del Cossa”.

Nel mese di Aprile 2004 la casa editrice Bompiani ha pubblicato “Dell’Anima” e “Andrea Palladio. La luce della ragione”.

Nel 2005 sono stati pubblicati “Vedere le parole. La scrittura d’arte da Vasari a Longhi”, “Caravaggio” (pubblicato invece dalla Casa Editrice Skira) e “Ragione e passione” .

Nel 2008 è stato pubblicato “Clausura a Milano e non solo… “ e nel 2009 “L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore” (pubblicati da Bompiani).

DOCENZE UNIVERSITARIE

Ha svolto l’insegnamento di storia delle tecniche artistiche presso l’Università di Udine (1984-1988) e l’insegnamento di storia della fotografia presso l’Università di Bologna (1974-1978).

ATTIVITÀ SOCIALI E CULTURALI

Collabora con “Bell’Italia”, “Il Giornale”, “L’Espresso”, “Panorama”, “Restauro & Conservazione”, “Oggi”, “Arte e Documento”.

È accademico dell’Accademia Georgica di Treia e della Rubiconia Accademia dei Filopatridi. È commendatore dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro.

È Presidente del Comitato Nazionale delle Celebrazioni su Mattia Preti.

È stato membro della Commissione delle attività culturali del Comune di Cremona.

È stato membro della Commissione per le attività Culturali del Comune di Lecce.

Èstato Commissario per le arti e il restauro architettonico della città di Padova di cui ha curato i cataloghi sulle mostre di Giotto e di Donatello.

È stato direttore del Festival Teatrale di Asti nell’anno 2000.

È Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V° centenario della nascita di Francesco Mazzola detto il Parmigianino.

È Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del V centenario della morte di Andrea Mantegna.

Nel mese di gennaio 2003 è stato nominato, con decreto ministeriale, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.

PROFILO POLITICO

Incarichi istituzionali ed attività parlamentare
Nella XI legislatura ha fatto parte della Commissione Cultura, scienza e istruzione e della Commissione Stragi. Nella XII legislatura è stato Presidente della 7° Commissione Permanente – cultura, scienza e istruzione ed ha fatto parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere.

Inizialmente iscritto al Gruppo di Forza Italia, è passato al Gruppo Misto. Primo firmatario di 10 proposte di legge in materia di: celebrazioni per il quinto centenario della morte di Angelo Poliziano;

concessione di un contributo da parte dello Stato a favore dell’associazione nazionale “Italia nostra”; riforma delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli istituti superiori per le industrie artistiche e dei conservatori di musica; celebrazioni per il quinto centenario della morte di Cosmé Tura; celebrazione del quarto centenario della morte di Torquato Tasso; ricostruzione della Torre Civica di Pavia; sostegno della esposizione “La città del cinema”, realizzata dall’Ente cinema Spa in occasione del centenario del cinema; provvedimenti urgenti per l’Ente autonomo la Triennale di Milano; tutela del diritto alla salute delle persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà; norme per l’accoglienza del neonato. Cofirmatario di 35 proposte di legge, ha presentato interpellanze e 36 interrogazioni. Nella XIII legislatura ha fatto parte della 3° Commissione permanente – affari esteri e comunitari. È stato eletto deputato al Parlamento Europeo il 13 giugno 1999. È stato eletto Consigliere della Regione Sardegna il 13 giugno 1999.

PRECEDENTI
CONSULTAZIONI ELETTORALI

Eletto Deputato, dopo le consultazioni politiche del 5-6 aprile 1992, nella Circoscrizione Sassari-Nuoro-Oristano, con 11.438 voti di preferenza. Rieletto nelle consultazioni del 27-28 marzo 1994, nella lista di Forza Italia per il riparto proporzionale dei seggi, nella XXIII Circoscrizione Calabria.

Nel 1992 è stato eletto deputato al Parlamento italiano e nel dicembre 1992 è stato eletto Sindaco del Comune di San Severino Marche. È stato Presidente della VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dal giugno 1994 al giugno 1996.

È stato eletto deputato al Parlamento Europeo il 13 giugno 1999.

È stato eletto deputato al Parlamento italiano il 13 maggio 2001 ed è stato Sottosegretario ai Beni Culturali.

È dal 2005 Alto Commissario per la valorizzazione della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN).

È componente della Commissione consultiva del Prefetto per la Cattedrale di Noto (SR).

È stato da Maggio 2006 a Maggio 2008 Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Il 30 giugno 2008 è stato eletto Sindaco del Comune di Salemi (TP).

Da Giugno 2010 è Soprintendente del Polo Museale di Venezia.

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AVVISO per gli artisti partecipanti al premio

Stiamo aspettando che arrivino tutte le buste inviate entro il 30

luglio. La posta viene trattenuta al “fermoposta”per tutto il mese di

agosto, all’inizio di settembre provvederemo al controllo e invieremo le

ricevute di ritorno.

Verso la fine di settembre verranno comunicati i risultati delle

selezioni. La premiazione e le mostre sono previste per il 16 novembre.

I finalisti ed i vincitori verranno contattati telefonicamente e via

posta elettronica. Il risultato verrà inserito sul sito internet di

Areacreativa42, sulla pagina Facebook e verrà comunicato ai contatti stampa.

A presto, grazie per la partecipazione, cordiali saluti, Karin Reisovà

  Premio biennale Carlo Bonatto Minella 2013 – seconda edizione

 
Locandina-Bonatto-MinellaLogo-Bonatto-Minella

Presidente della Giuria Vittorio Sgarbi

http://www.areacreativa42.it/

HOME Areacreativa42.it

Associazione Culturale Areacreativa42

CASA TOESCA

Via Ivrea, 42

10086 RIVAROLO CANAVESE (TORINO) ITALY

Le sale di Casa Toesca vengono aperte fuori orario su prenotazione  telefonando alla segreteria oppure scrivendo una email all’indirizzo : info@areacreativa42.it

Chiusura per pausa estiva: dal 17 giugno. Si riapre il 7 settembre

Segreteria:

tel. 0039 (0)124 25702

cell. 335 1227609  – 334 9712185

info@areacreativa42.it

Riferimenti:

Karin Reisovà Chiono  Presidente

Atelier Pedagogico:

tel. 347 3563520 (referente Giulia Chiono)

e mail atelierpedagogico@areacreativa42.it

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 AREACREATIVA42 

Premio Biennale “Carlo Bonatto Minella”

Oltre il corpo…l’anima

Seconda Edizione – Anno 2013

Logo Bonatto Minella

Sede e segreteria organizzativa:

Casa Toesca- via Ivrea n. 42 RIVAROLO CANAVESE (TORINO)

Coordinamento progetto:

Karin Reisovà

 

Patrocinio:

Regione PiemonteProvincia di Torino, Città di Rivarolo Canavese(TO), Comune di FrassinettoAccademia Albertina delle Belle Arti di Torino

Info:

ASSOCIAZIONE CULTURALE AREACREATIVA42, Casa Toesca

via Ivrea, 42 – 10086 RIVAROLO Can.se (Torino) Italia

0124 25702 – 335 1227609 – 334 9712185

 

 

www.areacreativa42.it

premiobonattominella2013@areacreativa42.it

info@areacreativa42.it

 

 Catalogo:

Lizea Arte Editore

Testi di Vittorio Sgarbi e Antonio D’Amico

vittorio-sgarbi_original

Scadenza bando:

30 luglio 2013

IL PREMIO

L’Associazione Culturale AREACREATIVA42 con sede presso casa Toesca è nata per promuovere e valorizzare l’arte storica e contemporanea.  Dal 2010 AREACREATIVA42 ha istituito un premio biennale per artisti dedicato a Carlo Bonatto Minella (1855-1878), artista piemontese e allievo virtuoso dell’Accademia Albertina di Torino, scomparso giovanissimo lasciando interrotto un talentuoso percorso di maturazione artistica. L’edizione precedente e’ stata vinta dallo scultore Alessandro Cardinale, vincitore solo pochi mesi dopo della V Edizione della Biennale di Pechino.

IL TEMA

Questa seconda edizione del premio prevede un concorso dal tema “Oltre il corpo…l’anima”, una suggestione che trae origine dalla silente e sospesa pala d’altare con “La pietà” custodita all’interno della Chiesa Parrocchiale di Frassinetto in Canavese (TO); qui la scarnificazione del corpo senza vita del Cristo e l’atmosfera vibrante di “un tempo nel tempo” suggeriscono l’invisibile agli occhi: l’anima! Tutti gli artisti iscritti al concorso dovranno esprimersi sull’argomento proposto entro e non oltre il 30 luglio 2013, presentando un manufatto personale ed originale che indaghi l’eterno dualismo che è riunito nell’essenza dell’essere umano: corpo e anima, visibile e invisibile, corporeo e incorporeo. Il concorso prevede la selezione di 40 opere finaliste, suddivise in due categorie in base all’età dei partecipanti: la prima comprende artisti fino a 29 anni e l’altra è dedicata agli artisti dai 30 anni d’età. I partecipanti che, al momento dell’iscrizione, abbiano compiuto 30 anni, sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione pari a 30 Euro. Sono ammesse in gara opere di Pittura, Scultura e Fotografia. I 42 artisti selezionati per entrambe le categorie previste riceveranno in premio la possibilità di partecipare con la loro opera ad una mostra collettiva, mentre i due vincitori avranno in premio una mostra personale. Le mostre saranno allestite a Casa Toesca e Villa Vallero in Rivarolo Canavese (Torino) da ottobre 2013 e nel 2014 i due vincitori verranno ospitati nella Galleria Hernandez di Milano per una bipersonale. Un catalogo a colori con testi critici dedicati, permetterà di lasciare una concreta documentazione ai posteri. Tutte le informazioni sono rese pubbliche sul sito www.areacreativa42.it nella apposita sezione.

GIURIA ARTISTICA

–          Vittorio Sgarbi, presidente

 

 

–          Marco Vallora, storico e critico d’arte (docente di storia e critica d’arte all’Università di Parma e di Estetica al Politecnico di Milano –Bovisa)

–          Camillo Langone, giornalista e scrittore

–          Guido Curto, storico e critico d’arte (docente di storia dell’arte contemporanea all’Accademia delle Albertina di Torino)

–          Antonio D’Amico, storico e critico dell’arte (docente di storia dell’arte moderna all’Accademia di Belle Arti di Cuneo)

–          Karin Reisova’, gallerista (Areacreativa42, Rivarolo Canavese)

–          Consuelo Hernandez, gallerista (Galleria Hernandez, Milano)

 

CLICCA QUI :  Modulo iscrizione

CLICCA QUI :  Bando concorso

Locandina Bonatto Minella

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