Philippe Daverio: ricetta pratica per salvare l’Italia


Philippe Daverio (Mulhouse17 ottobre 1949) è un critico d’artegiornalistaconduttore televisivo e docente francese naturalizzato italiano.

Nato a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano e da madre alsaziana, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi, alla Bocconi di Milano. Daverio stesso dice: «io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero inscritto alla Bocconi nel 1968-’69, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi».

Ha curato varie pubblicazioni sui movimenti d’avanguardia tra le due guerre, ed è anche un valente studioso di musicologia storica.

È stato dal 1993 al 1997, nella giunta Marco Formentini del comune di Milano in quota alla Lega Nord, dove ricopriva l’incarico di assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali.

Ha collaborato in passato con riviste come PanoramaVogue e Liberal, mentre attualmente collabora con il quotidiano Avvenire.

Nel 1999/2000 è stato inviato speciale della trasmissione Art’è su Rai 3.

Nel 2005 ha curato la polemica mostra 13×17 concepita ed ideata da Momò Calascibetta, Elena Agudio e Cristina Alaimo.

Conduce la trasmissione Il Capitale di Philippe Daverio su Rai 3. Ha condotto anche la seriePassepartout su Rai 3 e Emporio Daverio su Rai 5, oltre a essere direttore del periodico Art e Dossier. Collabora inoltre ad una rubrica sull’arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera.

È stato coinvolto da Vittorio Sgarbi nella sua giunta del comune di Salemi come bibliotecario.

Dopo essere stato docente ordinario di Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Palermo, è attualmente professore ordinario di Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

Nelle amministrative 2009 si candida consigliere provinciale di Milano nella lista civica di Filippo Penati.

Nel 2010 viene designato dal sindaco di Palermo come consulente per la Festa di Santa Rosalia. Ma durante la festa ha un alterco verbale con alcuni contestatori. Subito dopo si dimetterà dal suo ruolo.

Nel mese di settembre del 2010 è stato nominato Direttore del Museo del Paesaggio di Verbania, sul Lago Maggiore ma si dimetterà polemicamente dopo soli due mesi.

Dal 2004 tiene ogni anno una conferenza estiva presso l’agriturismo Colonos di Villacaccia di Lestizza in provincia di Udine.

Nel 2011, in concomitanza dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia, fonda il movimento d’opinione “Save Italy”. Il movimento, privo di una struttura organizzativa, si propone di sensibilizzare intellettuali e cittadini di ogni provenienza geografica (“la denominazione inglese serve a testimoniare che il patrimonio culturale dell’Italia non appartiene solo agli italiani ma al mondo intero, anche perché il latino si studia oggi molto più a Oxford che a Pavia”, ha dichiarato Daverio in una delle sue innumerevoli conferenze) alla salvaguardia dell’immensa eredità culturale dell’Italia. Save Italy ha organizzato, in particolare, una grande manifestazione contro la proposta di realizzazione di una discarica nelle immediate vicinanze di Villa Adriana, a Tivoli: la protesta ha ottenuto gli effetti sperati e il progetto di discarica è stato abbandonato.

È consulente artistico del progetto «Genus Bononiae» della Fondazione Carisbo di Bologna, che ha lanciato la rassegna “Bologna si rivela” con quattro mostre nel 2011 e curato l’apertura del nuovo museo Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni.

PHILIPPE DAVERIO

Allontanandosi dalla storia dell’arte accademica, i percorsi di Philippe Daverio aprono nuove prospettive su periodi e artisti già molto frequentati, come Piero della Francesca, Mantegna o Michelangelo. Il racconto e la scelta delle immagini non sono mai banalmente divulgativi, ma, pur con un linguaggio accessibile, l’autore affronta ogni argomento con un atteggiamento di ricerca e di curiosità, stimolando l’interesse nel lettore.“Guardar lontano veder vicino – Esercizi di curiosità e storie dell’arte” (Rizzoli) parla di arte attraverso storie di persone e di immagini, dalla passione di Tiziano per i cani a quella di Parmigianino per l’alchimia, dalla rivoluzione giottesca, all’anarchia di Leonardo…

L’AUTORE – PHILIPPE DAVERIO è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Professore ordinario alla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, è direttore della rivista “Art e Dossier”. È autore e conduttore in TV di Passepartout, Emporio Daverio e Il Capitale. Nel 2011 ha pubblicato Il Museo Immaginato e nel 2012 Il secolo lungo della modernità.

PHILIPPE DAVERIO
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